60° Scialpinistica dell’Adamello - Trofeo Aldo Garioni




Domenica 15 Marzo 2020
ritorna sulle nevi del passo del Tonale la storica gara di scialpinismo
“Scialpinistica dell’Adamello”
Gara individuale Senior/Master - Tecnica Classica

La ‘Scialpinistica dell’Adamello’, organizzata dalla “Ugolini” di Brescia, gara nazionale individuale riservata a senior e master m/f, si svolgerà il 15 marzo 2020 con partenza e arrivo al passo del Tonale.
La nostra società, Stella d’Argento al Merito FISI assegnata nel 1982, si appresta con immutato impegno a doppiare la boa della 60° edizione e, con legittimo orgoglio, riavvolge il nastro dei ricordi. Siamo partiti nel 1961 con il 1° Rally Scialpinistico dell’Adamello, una gara di tre giorni a squadre di tre, cime obbligatorie e facoltative, pernottamenti in rifugio, ma anche in tenda o in igloo, discese cronometrate, a volte in cordata, e con varie prove di abilità alpinistica. Nel ’61 c’erano solo altri tre rally scialpinistici, di qua e di là delle Alpi, quello della val Formazza, della Capanna Mautino e delle Tre Funivie. La nostra è da sempre la gara di skialp con gli sci larghi più antica in assoluto, con la caratteristica unica di proporre ogni anno percorsi diversi non solo nel gruppo dell’Adamello, ma anche in Presanella e nel Blumone. Nei decenni ’60 e ’70 giungevano a partecipare formazioni spagnole, francesi, svizzere, tedesche, bulgare, cecoslovacche. Si respirava aria di autentico spirito europeo
Alla fine degli anni ’90, con il nome di “Scialpinistica dell’Adamello”, la gara, ormai a coppie o individuale, e di un solo giorno, si adattò alle nuove tendenze dello skialp, partenza e arrivo contro il cronometro. Lo scialpinismo si era straordinariamente evoluto e sviluppato, e spariti i rally, arrivavano schiere di giovani sempre più allenati e veloci.
Nel ’98 con l’allora presidente Aldo Garioni, la Ugolini e le società Corrado Gex, Sporting Campiglio, U.S. Corteno e S.C. Monviso lanciarono il 1° Criterium Italiano di Scialpinismo, riconosciuto l’anno dopo dalla FISI anche per il determinante sostegno del compianto Camillo Onesti. Le stesse società lanciarono nel 2000 la 1° Coppa Italia di scialpinismo, circuito che ha continuato a tutt’oggi.
In questi vent’anni la nostra è stata inserita più volte in Coppa Dolomiti, sette volte prova di Coppa Italia, due volte di Coppa Europa e due volte di Coppa del Mondo. Oggi le gare esigono tracciati altamente tecnici, dislivelli elevati, complessi livelli organizzativi. Sono scomparse molte gare storiche, ma decine di altre ne prendono il posto. La Ugolini e il CAI Bergamo sono rimasti gli unici club cittadini ad organizzare gare del calendario FISI.
Siamo determinati a dare il nostro contributo perché siamo convinti che lo scialpinismo sia lo sport più bello del mondo.

Trofeo "Aldo Garioni"


Con la 60° edizione della “Scialpinistica dell’Adamello”, la Ugolini indice il “Trofeo Garioni”, in onore e memoria di Aldo Garioni, compianto presidente della società per 22 anni e prematuramente scomparso lo scorso settembre.

Sull’Everest, dal mese di aprile, il contatto di Aldo con Bice e con i figli Federico e Andrea navigava ogni giorno su onde satellitari, per tutti loro un grande aiuto psicologico. “Sono in cima! Ce l’abbiamo fatta!” Dalla vetta Aldo svegliò la moglie. Erano le 3.18, ora italiana, del 21 maggio 2013. C’era un vento implacabile e 30 gradi sotto zero. Con il Gnaro Mondinelli, Aldo Garioni aveva finalmente coronato il sogno di una vita.

Aldo ha guidato la Ugolini per ventidue lunghi anni ( 1995-2016). Da presidente ha mirato a importanti obiettivi, sempre attento al “nuovo che avanza”. Alpinista e scialpinista di valore, seppe dare alla kermesse dell’Adamello una statura internazionale, mentre la Ugolini divenne una presenza sempre più significativa sul territorio. Da leader deciso, accorto e generoso, operò da cerniera fra i “vecchi” dei quali valorizzava l’esperienza e i giovani dei quali condivideva l’entusiasmo e lo spirito di avventura. Pronto a sostenere ogni iniziativa, tenne fra l’altro, a valorizzare i corsi della società, caldeggiò il coro, la palestra della Corna Rossa, le iniziative per il 90° anniversario di fondazione della società. Davanti a decisioni non facili, seppe costantemente trovare la via per giungere rapidamente a una soluzione.

Aldo ha vissuto una vita piena, intensa, di progetti avvincenti e momenti esaltanti, di grandi gioie e affetti familiari, di successi professionali.
Era fortemente aperto all’amicizia e alla solidarietà. Con lui in rifugio dopo una salita di gruppo si allentava l’eccitazione, si scambiavano battute, si condividevano le emozioni vissute. La sua ‘verve’ brillante, acuta a volte chirurgica e contagiosa per efficacia, si accompagnava alla serietà e al suo rigore professionale. Aldo, un amico generoso, altruista,di una sincerità e onestà disarmanti, che potevano anche stupire. Aldo, te ne sei andato anzitempo. All’Ugolini hai lasciato un vuoto incolmabile, ci manchi. Che la neve dei prossimi inverni ti sia di conforto.